Edilizia ad uso scolastico Ozzano dell'Emilia BO   -   REALIZZAZIONI

TIPOLOGIA:
Edilizia ad uso scolastico
ANNO DI PROGETTAZIONE:
 
LUOGO DELL’INTERVENTO:
Ozzano dell'Emilia BO
MATERIALI UTILIZZATI:
Zonda - Rosso Arancio - liscio

<< Dettagli tecnici
NOME DELLO STUDIO:
CCDSTUDIO
INDIRIZZO:
Corso Cerulli, 1 – 64100 - Teramo
RECAPITI TELEFONICI:
Telefono: 0861 250993
fax: 0861 252901
E MAIL / SITO WEB:
Email: info@ccdstudio.eu
Web: www.ccdstudio.eu
PROGETTISTA:
ing. Antonio Di Marcantonio, ing. Luca Ciaffoni, ing. Michele Ciutti
BREVE SINTESI DELL'INTERVENTO E MOTIVAZIONI DELLA SCELTA VERSO IL TIPO DI RIVESTIMENTO ADOTTATO:

Il progetto realizza un complesso organismo, condotto in project financing tra la locale amministrazione e il consorzio “Karabak Sette”, volto a dotare il Comune di Ozzano dell’Emilia di nuovi spazi ove erogare servizi per il pubblico. La definizione di questo sistema ha riguardato diversi ordini della scala architettonica e allo stesso tempo si è dovuto confrontare con necessità differenti perché diversificata era l’utenza e la tipologia di servizio. Due principali volumetrie disegnano il comparto che attua il programma funzionale: una estensiva, ad un solo livello che ospita il Polo scolastico (asilo nido, materna e centro per le famiglie), l’altra, seppur allungata, elevata su tre livelli in cui sono collocati i nuovi uffici comunali. Ricerca dell’unità nella complementarità questo il tema entro cui la partitura architettonica ha cercato forma. Fori occasionali o filamenti lineari che sfibrano la compattezza della massa lasciando compenetrazioni visive alle vetrate che marcano i volumi, sono motivo ricorrente del contrappunto su cui si basa il dialogo in facciata dei due edifici declamando l’unitarietà del sistema. Ecco, quindi, che la ricerca della giusta modulazione di luce ispira l’utilizzo di elementi come i listelli in cotto, elementi che non solo assolvono il compito di filtrare i raggi solari, ma stabiliscono orizzontamenti che sostengono e rafforzano la nuova direttrice creata nel quadro urbano dallo sviluppo dei due lunghi fronti degl’edifici progettati. Queste fughe visive innescano la tensione visiva che guida e indirizza la distribuzione verso il percorso nuovo viale, spina che rilegge il ritmico susseguirsi della punteggiatura arborea esistente con cui partecipa a strutturare, collegare e segnare il margine tra ciò che è appartenenza sedimentata (i verdi spazi del parco e la vecchia sede municipale adiacenti) è ciò che è nuova cellula dell’identità collettiva.

GALLERIA FOTOGRAFICA:

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