Edilizia ad uso residenziale religioso Bolzano   -   REALIZZAZIONI

TIPOLOGIA:
Edilizia ad uso residenziale religioso
ANNO DI PROGETTAZIONE:
 
LUOGO DELL’INTERVENTO:
Bolzano
MATERIALI UTILIZZATI:
Zonda - Rosso Arancio - liscio

<< Dettagli tecnici
NOME DELLO STUDIO:
Studio di architettura Dr. Arch. Stefano Sani Studio di architettura Dr. Arch. Roberta Springhetti
INDIRIZZO:
Via Oss Mazzurana, 51 – 38100 Trento
RECAPITI TELEFONICI:
Telefono: 0461 23 65 67
fax: 0461 23 65 67
E MAIL / SITO WEB:
Email: arch.sani@virgilio.it
Web:
PROGETTISTA:
Architetto Stefano Sani / Architetto Roberta Springhetti
BREVE SINTESI DELL'INTERVENTO E MOTIVAZIONI DELLA SCELTA VERSO IL TIPO DI RIVESTIMENTO ADOTTATO:

L’edificio oggetto dell’intervento di ampliamento e ristrutturazione si trova in un contesto urbano particolarmente significativo quale quello del centro storico di Bolzano. Dal punto di vista tipologico, l’edificio è organizzato secondo un impianto a 'T' composto da due corpi di fabbrica distribuiti principalmente da corridoi centrali che convergono verso la scala principale posta nell’intersezione dei due corpi. Attualmente, i corpi di fabbrica a “T” dell’edificio definiscono due categorie di spazio aperto, una di pertinenza prettamente privata e l’altra che, pur non strutturata secondo un vero e proprio disegno di progetto, stabilisce e regola le relazioni tra il complesso dei Salesiani ed il contesto urbano. Particolarmente interessante è la “stratigrafia” funzionale e strutturale dell’edificio dovuta alla presenza nei piani interrati di due grandi volumi ad altezza multipla che ospitano rispettivamente l’auditorium nell’ala est e la palestra nell’ala sud. I piani fuori terra accolgono invece l’amministrazione, la cappella, la mensa, la scuola media, il liceo scientifico ed il convitto studentesco. Il progetto Da un punto di vista morfologico e tipologico, il progetto si sviluppa in continuità con l’attuale edificio e con l’edificio adiacente del Rainerum, confermando e rafforzando la relazione esistente tra gli spazi edificati e quelli aperti da questi organizzati. Questa impostazione conferma anche la tipologia a corridoio con l’aggiunta, in conformità alla vigente normativa, dei necessari vani di circolazione verticale. Per quanto riguarda l’ampliamento in pianta, la proposta ha comportato il prolungamento delle ali est e sud tramite l’aggiunta di due volumi fuori terra in corrispondenza delle testate, riprendendo gli allineamenti esistenti in pianta e completando così la composizione modulare dell’edificio. Avendo in particolare l’auditorium un notevole potenziale di interazione con la città, il suo funzionamento è stato ripensato in modo da poter avvenire anche independentemente dal resto dell’edificio, sia da un punto di vista funzionale che simbolico. Attualmente infatti, la presenza dell’auditorium non è percepibile dall’esterno ed il suo accesso è possibile solo attraverso l’entrata dell’Istituto. Pur mantenendo questo collegamento interno, il progetto prevede un nuovo accesso che caratterizza il piano terra di un volume d’angolo il quale, attestando e terminando la sequenza seriale dei moduli di facciata che caratterizzano l’edificio, stabilisce un nuovo rapporto di scala e di funzione con il contesto. La seconda parte principale dell’intervento riguarda la ridefinizione del corpo nord per ricavare un piano aggiuntivo. Questo intervento uniforma in questo modo l’altezza di gronda con l’edificio adiacente. L’adozione del tetto piano a giardino mette a disposizione dell’Istituto un ulteriore spazio aperto per le diverse attività educative e ricreative. Le testate sud ed est sono state ampliate ed hanno permesso di integrare le scale antincendio di evacuazione dei piani della scuola e del convitto. Considerata la visibilità delle testate ed il contesto urbano particolarmente significativo, è stata posta particolare attenzione alla definiizione dei materiali e dei sistemi di tamponamento, onde schermare le scale pur mantenendo un equilibrato rapporto tra pieni e vuoti ed una pulizia formale d’insieme. La scelta delle doghe in cotto installate a sbalzo ha permesso di soddisfare queste esigenze qualificando i ,1);,1);fronti delle tes);tate e caratterizzando in termini urbani l’intervento nel suo contesto.

GALLERIA FOTOGRAFICA:

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